Trapianto di capelli, cos’è e come funziona.

  1. Homepage
  2. Chirurgia
  3. Trapianto di capelli, cos'è e come funziona.
Trapianto di capelli, cos’è e come funziona.

Trapianto di capelli, cos’è e come funziona.

Il trapianto di capelli può essere considerato una soluzione definitiva alla perdita di capelli. Un intervento di trapianto viene definito come una procedura micro-chirurgica che viene effettuata con un’impostazione ospedaliero-chirurgica.  Il concetto di “operazione micro-chirurgica” implica che il trapianto di capelli venga effettuato con un’invasività chirurgica minima, a differenza di altri interventi tradizionali.

Un’operazione di trapianto di capelli è una soluzione efficace e permanente per coloro che soffrono di calvizie maschile, anche nota come alopecia androgenetica. Inoltre, anche le persone che presentano cicatrici o che hanno perso i capelli a causa di una qualche malattia possono sottoporsi a un trapianto di capelli in tutta sicurezza.

 

Procedure di trapianto senza aghi, senza dolore e senza compromettere il comfort! 

Durante un trapianto di capelli, prima di estrarre le unità follicolari dall’area donatrice e creare il sito ricevente per il processo d’impianto, viene effettuata un’anestesia locale nelle zone interessate.

Se l’anestesia viene iniettata nello scalpo con degli aghi impiegherà più tempo a fare effetto. Inoltre, la spiacevole sensazione provata durante l’iniezione dell’anestesia locale causa disagio a molti pazienti.

Oggi, grazie ad appositi dispositivi anestetici, è possibile effettuare un intervento di trapianto di capelli senza dover iniettare l’anestesia con degli aghi.
Questi speciali dispositivi portano gli agenti anestetici negli strati profondi della pelle usando la pressione per il trasporto dei principi attivi. Inoltre, l’anestesia senza aghi impiega meno tempo a fare effetto rispetto alla tradizionale anestesia via siringa. Per questa ragione, i pazienti sono più a loro agio quando l’anestesia viene effettuata in questo modo. Infine, va sottolineato che questo sistema prevede un getto del liquido anestetico, il che garantisce una distribuzione più ampia, più uniforme e più in profondità del farmaco.

I soggetti che hanno paura del dolore di un’iniezione e perciò esitano di fronte all’idea di un trapianto ora possono sottoporvisi senza problemi grazie a questo nuovo metodo di applicazione dell’anestesia locale.

 

 

Il trapianto di capelli FUE

I trapianti di capelli hanno una storia lunga, ma è solo a partire dalla metà degli anni ’90 che le tecniche a oggi messe in atto in tutto il modo hanno iniziato a prendere forma. I trapianti effettuati col metodo FUT durante gli anni Novanta sono stati sostituti da quelli effettuati col metodo FUE, che è stato sviluppato all’inizio degli anni Duemila e introdotto nel 2005. Anche se la tecnica ha continuato a evolversi con ulteriori rifiniture, il principio di base della FUE è rimasto identico. Oggi, la tecnica continua a essere considerata la migliore per il trapianto dei capelli.

 

La tecnica più avanzata per il trapianto di capelli è la tecnica FUE

Oggi è possibile restituire alle persone che soffrono di calvizie una capigliatura dall’aspetto naturale grazie alle ultimissime tecniche FUE, le migliori nell’ambito della chirurgia della calvizie.

Le principali caratteristiche peculiari della tecnica FUE per il trapianto di capelli è che questa non lascia cicatrici e che il tempo di convalescenza è molto breve. Il successo di questo tipo di operazione ha continuato a crescere anche grazie ai miglioramenti degli strumenti medici utilizzati per effettuare la FUE. La tecnica FUE può infatti essere effettuata con diversi strumenti. Di conseguenza, la tecnica è conosciuta con diversi nomi.

 

Le tecniche di trapianto di capelli

  • FUE classica (con micro motori);

  • FUE robotica;

  • Tecnica DHI (una FUE effettuata con la penna impiantatrice Choi);

  • FUE zaffiro (una FUE effettuata con lame in zaffiro).


Ad esempio, una FUE effettuata con lame in zaffiro, tecnica introdotta solo recentemente, permette di ottenere risultati di maggior successo. Questo è possibile perché le incisioni create utilizzando le lame ottenute dai cristalli di zaffiro guariscono più velocemente e lasciano cicatrici solo appena visibili.

 

Per un uomo che pianifichi di sottoporsi a un trapianto di capelli, anche i peli del corpo vengono considerati come ulteriore fonte di unità follicolari. Se le unità estratte dal retro della testa, la prima scelta, e dalla barba, la seconda scelta, non sono sufficienti per raggiungere la copertura desiderata, tra le altre opzioni, i peli del petto possono essere considerati come una buona terza fonte di follicoli per un trapianto. Ci sono due ragioni per cui i peli del corpo sono considerati essere la terza fonte donatrice per un trapianto di capelli. La prima ragione è che le graft estratte dal corpo, e specialmente dal petto, hanno una struttura simile a quelle della barba, cioè sono spesse e contengono uno o due peli. La seconda ragione è che la fase anagen dei peli del corpo è molto più corta e perciò i peli del corpo crescono meno, vale a dire sono più corti. Detto questo, le graft estratte dal petto non possono comunque essere usare per la ricostruzione della zona frontale.

 

Il processo di trapianto di capelli

Ogni tecnica usata per il trapianto di capelli condivide i medesimi principi di base. Tali principi sono:

  1. L’estrazione e la raccolta dei follicoli:



  • FUT: la raccolta avviene mediante il taglio chirurgico di una striscia di pelle con peli sopra e, da lì, l’estrazione delle graft.

  • FUE: ogni singola unità follicolare viene estratta singolarmente direttamente dallo scalpo.



  1. Realizzazione delle incisioni;

  2. Impianto dei follicoli piliferi.


 

Estrazione dei follicoli piliferi

Uno degli aspetti distintivi della tecnica FUE è la capacità di garantire un significativo successo estetico durante il processo di estrazione. E’ questa innovazione che ha reso la FUE popolare e preferita rispetto alla FUT. La tecnica FUT prevede la rimozione di una striscia di tessuto dal retro della testa e l’estrazione delle singole unità follicolari da quella striscia, mentre con la FUE ogni singola unità follicolare è estratta direttamente dallo scalpo con delle piccole incisioni circolari. In questo modo, il rischio di ferite è eliminato.

A seconda della lunghezza di ogni singola unità follicolare è importante utilizzare aghi che abbiano un diametro da 0,7 mm a 0,9 mm o, se l’unità follicolare contiene 3,4,5 capelli, aghi con un diametro di 0,1 mm. L’affilatezza degli aghi, così come il fatto che siano monouso, sono elementi dal considerevole impatto sul successo dell’operazione. Un altro fattore importante è che i follicoli vengano estratti accuratamente in modo da evitare un loro danneggiamento. Per esempio, se la persona che si sottopone al trapianto ha i capelli molto ricci, se durante il processo di estrazione viene utilizzato un punch curvo, detto u-graft, il rischio di danneggiare le unità follicolari può essere eliminato. Tutti questi elementi sono dettagli che vengono pianificati dal dottore prima dell’operazione e sono scelti a seconda delle specifiche condizioni del paziente.

 

La preparazione della zona ricevente

Nella tecnica FUE classica le incisioni sono effettuate utilizzando delle lame di acciaio. Grazie a queste lame, le incisioni possono essere effettuate con molta precisione e accuratezza, tenendo conto della naturale direzione di crescita del pelo. Questo permette alle graft trapiantate di crescere nella loro direzione naturale.

Mentre si realizzano le incisioni nell’area ricevente, è molto importante seguire la direzione dei capelli già lì presenti.

La tecnica FUE prevede l’utilizzo di lame in acciaio per realizzare le incisioni nella zona ricevente. Durante l’operazione, dopo che centinaia di incisioni sono state realizzate, le lame in acciaio vanno sostituite con lame nuove. Questo problema non si verifica invece con le lame in zaffiro, che sono più lisce e più affilate. Per ogni paziente, a seconda anche dello spessore dei suoi follicoli, sono necessarie solo poche lame. E’ importante ricordare che le lame devono essere usate solo per un singolo paziente durante una sola procedura.

 

L’innesto dei follicoli piliferi

La fase finale è quella d’innesto dei follicoli piliferi. E’ la fase in cui i follicoli vengono a uno a uno posizionati con un angolo di 40-45 gradi all’interno delle incisioni precedentemente realizzate in modo da permetterne un posizionamento accurato. Tutte e tre le fasi hanno delle specificità tecniche precise. Tra tutte, l’aspetto più importante è sicuramente l’esperienza.

Il trapianto FUE non lascia segni e non richiede l’utilizzo di punti di sutura.

 

Nozioni base riguardo il trapianto di capelli

  • Possono sottoporsi al trapianto di capelli gli individui di età compresa tra i 20 e i 60 anni;

  • Un paziente che si sottopone a un trapianto di capelli avrà bisogno solo di 3 giorni di preparazione pre-operatoria e di convalescenza.

  • Anche se la durata dell’operazione varia a seconda del numero di unità follicolari da trapiantare, in generale di solito si può dire che duri tra le 6 e le 8 ore.

  • Al fine di risolvere eventuali complicazioni, le operazioni devono essere effettuate in un ospedale totalmente equipaggiato.

  • Un trapianto di capelli è effettuato con un dottore e almeno 3 tecnici medici.

  • Ci possono volere da 6 a 18 mesi per vedere il risultato finale di ricrescita dei capelli. A partire dal giorno successivo all’operazione, il paziente può aspettarsi di vedere i capelli crescere fino al 18esimo mese dopo.


 

I vantaggi della tecnica FUE

  • Il trapianto di capelli FUE può dare risultati più naturali e una maggiore copertura.

  • E’ una soluzione permanete per la calvizie, dalla meno alla più accentuata.

  • E’ una tecnica comoda, creata per assicurare al paziente la minor quantità possibile di disagio, senza lasciare cicatrici esterne.

  • La tecnica di trapianto FUE dà al paziente un periodo di convalescenza più breve. Il paziente potrà tornare alla propria vita normale e sarà in grado di viaggiare dopo un solo giorno dal termine della procedura.

  • Con il giusto piano di operazione, non verranno apportati danni all’area donatrice anche nella prospettiva di future ulteriori operazioni.

  • Il 98% delle graft trapiantate cresceranno come normali capelli.

Author Avatar

Chi sono

Aggiungi un commento

it_ITItalian
it_ITItalian